I santi internauti. Esplorazioni agiografiche nel web

Responsabili del progetto: Tommaso Caliò, Claudia Santi, Daniele Solvi

Il web costituisce oggi il luogo per eccellenza della comunicazione su scala globale, l’agorà in cui una molteplicità di soggetti – potenzialmente ogni utente dotato di un accesso a internet – è in grado di scambiare contenuti multimediali in tempo reale, agendo di volta in volta come produttore, fruitore o semplice “ripetitore”. Il nuovo strumento ha rivoluzionato non solo il mondo dei mass media, ma anche settori importanti del mondo reale (si pensi al commercio, al lavoro o ai rapporti interpersonali), imponendosi come oggetto di ricerca e approfondimento anche in ambito sociale e umanistico, dai punti di vista più vari: sociologico, psicologico, antropologico, semiologico, linguistico, letterario, artistico, giuridico ecc.

In questa sorta di realtà di secondo grado, parallela al mondo reale, non potevano mancare i contenuti di carattere agiografico, tanto più in un’epoca che è stata definita di “rivincita del sacro”: il santo è ancora – o è tornato a essere – elemento vitale nella religiosità contemporanea ed è diventato oggetto di curiosità per una platea più ampia dei soli fedeli o praticanti cattolici. Non solo le notizie di cerimonie religiose (dalla canonizzazione alla festa patronale) o gli approfondimenti su singole figure o fenomeni di particolare notorietà (si pensi a s. Pio da Pietrelcina o alle apparizioni mariane) fanno parte del quotidiano flusso della comunicazione digitale, ma i santi hanno ormai anche i loro siti dedicati e stanno conquistando spazi propri all’interno dei social network. Grazie a internet, le forme stesse della devozione si sono rinnovate, realizzandosi anche a distanza e dando luogo a vere e proprie comunità virtuali. È evidente come il web rappresenti su scala globale un ricchissimo bacino documentario sulla santità, i culti e l’agiografia del presente – siano essi riferiti a figure e devozioni nuove o tradizionali -, ma un bacino ancora pressoché inesplorato scientificamente.

A questo scopo si è costituito «I santi internauti», spazio di riflessione incentrato non tanto sul mezzo in sé (internet e i nuovi media) o sui suoi risvolti socio-culturali in genere, ma sullo specifico tema dei santi e delle devozioni del mondo contemporaneo, visti attraverso la lente del web. Sul piano metodologico, l’approccio si caratterizza per l’indagine diacronica sugli elementi di continuità del mondo digitale nella “lunga durata” della storia del cristianesimo, in modo da evidenziare su questo sfondo eventuali tratti di novità o di rottura. L’obiettivo infatti è quello di verificare la validità euristica ed ermeneutica di classiche questioni degli studi agiografici (quale immagine del santo viene costruita e/o ricostruita? quali sono le agenzie che promuovono il culto e con quali obiettivi? quali canali e linguaggi vengono scelti per la diffusione del messaggio agiografico? ecc.), applicate non più alle epoche trascorse ma alla società di massa.

Nato nel 2016 come panel proposto per la prima edizione dei Cantieri dell’agiografia promossi dall’AISSCA, I santi internauti ha avuto una prima espressione pubblica nel convegno organizzato a S. Maria Capua Vetere (CE) il 19-20 aprile 2018, grazie alla collaborazione tra l’AISSCA e il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali (DILBEC) dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Dallo stesso anno opera presso il Laboratorio di Storia, religione e antropologia del DILBEC il Seminario permanente sulla santità nel web, che si propone di documentare e approfondire il fenomeno attraverso un monitoraggio costante e incontri periodici di riflessione (convegni, workshop, conferenze) tra gli studiosi interessati.

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