Public Uses of Human Remains and Relics in History
a cura di S. Cavicchioli e L. Provero
Londra 2019

The principal theme of this volume is the importance of the public use of human remains in a historical perspective. The book presents a series of case studies aimed at offering historiographical and methodological reflections and providing interpretative approaches highlighting how, through the ages and with a succession of complex practices and uses, human remains have been imbued with a plurality of meanings. Covering a period running from late antiquity to the present day, the contributions are the combined results of multidisciplinary research pertaining to the realities of the Italian peninsula, hitherto not investigated with a long-term and multidisciplinary historical perspective.

From the relics of great men to the remains of patriots, and from anatomical specimens to the skeletons of the saints: through these case studies the scholars involved have investigated a wide range of human remains (real or reputed) and of meanings attributed to them, in order to decipher their function over the centuries. In doing so, they have traversed the interpretative boundaries of political history, religious history and the history of science, as required by questions aimed at integrating the anthropological, social and cultural aspects of a complex subject.

Info: www.routledge.com

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A. Marini
“Se ti dimentico, Gerusalemme…”. Bernardo di Clairvaux e la Terrasanta
Roma 2019

 

Bernardo di Clairvaux è tra i personaggi più noti del Medioevo, maestro di spiritualità, mistico, propagatore del neonato ordine monastico cistercense. Partecipe attivo degli avvenimenti del suo tempo, mantenne sempre un’attenzione all’Oltremare cristiano, ai suoi problemi ed alla sua difesa, sostenendo la nascita e lo sviluppo dei Cavalieri del Tempio, predicando la seconda crociata, mantenendo contatti epistolari con la regina di Gerusalemme. Il libro presenta questo aspetto dell’impegno e della spiritualità di Bernardo, evidenziando anche il suo atteggiamento verso l’Islam e verso il problema della conversione al cristianesimo. Nella vasta produzione dell’abate di Clairvaux, scrittore prolifico, sono poi selezionati gli scritti che riguardano questo aspetto (riportati nell’originale latino ed in traduzione italiana), quantitativamente minori ma non meno significativi della sua personalità.

Alfonso Marini (1949) è nato a Caserta e ha condotto gli studi a Roma, dove abita. Professore asso­ciato di Storia Medievale presso il Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo dell’Università di Roma La Sapienza, presso la quale è stato Ricerca­tore dal 1985 al 2003. Docente supplente presso l’Università della Basilicata negli Anni Accademici 1994-95 e 1995-96; profes­sore invitato presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma in vari anni accade­mici.

Membro dell’AISSCA (Associa­zione italiana per lo studio della santità, dei culti e dell’agiogra­fia); della Società Inter­nazionale di Studi Francescani; della Redazione della rivista Frate Francesco; dei Comitati Scientifici della rivista Picenum Seraphicum e della Collana Itinerarium hi­storiae di Aracne Editrice.

Tra le sue pubblicazioni: Sorores alaudae. Francesco d’Assisi, il creato, gli animali (Assisi 1989); Storia della chiesa medievale (Casale Monferrato 1991); Agnese di Boemia (Roma 1991); Da Assisi al mondo. Storie e riflessioni del primo secolo francescano (con Marco Bartoli, Trapani, Il pozzo di Giacobbe, 2010); le introduzioni agli scritti di Chiara in Claire d’Assise, Écrits, Vies, documents (Paris, Éditions du Cerf – Éditions Franciscaines, 2013) e al volume Sainte Agnès de Prague (Paris 2013); Francesco d’Assisi, il mercante del regno, Roma, Carocci, 2015; lo studio e l’edizione de Il processo di canonizzazione di Celestino V, I, 1 (con Alessandra Bartolomei Romagnoli), I, 2, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2015 e 2016.

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Apparizioni e rivoluzioni
Studi e Materiali di Storia delle Religioni 85/2 (2019)

Sezione monografica

Apparizioni e rivoluzioni
L’uso pubblico delle ierofanie fra tardo antico ed età contemporanea
  • Paolo Cozzo, Apparizioni e rivoluzioni. Potenzialità e criticità di un binomio complesso
  • Mauro Belcastro, Essere e vedere. Dichiarazioni identitarie nel Libro delle Parabole
  • Claudio Gianotto, Le apparizioni del Risorto come fattore di costruzione identitaria e strumento di legittimazione di gruppi concorrenti all’interno del cristianesimo nascente
  • Andrea Nicolotti, Un’apparizione nella Vita di Gregorio il Taumaturgo di Gregorio di Nissa
  • Adele Monaci Castagno, Lettera a Costanzo II di Cirillo di Gerusalemme. L’apparizione della croce
  • Francesco Salvestrini, Ignis probatione cognoscere. Manifestazioni del divino e riflessi politici nella Firenze dei secoli XI e XV
  • Caterina Celeste Berardi, L’apparizione della Madonna (“della Libera”?) a Benevento. Fine di un assedio e inizio di un culto
  • Laura Gaffuri, L’immaginario religioso tardo-medievale al vaglio delle scritture dei laici e della pastorale
  • Catherine Guyon, Les apparitions mariales dans l’espace français et ses marges et les mutations de la fin du XVe et du début du XVIe siècle
  • Antoine Mazurek, Apparitions angéliques et construction de la légitimité politique dans la péninsule ibérique de la fin du Moyen Age à Fatima
  • Andrea Salvo Rossi, La manifestazione del sacro come messa in scena nei Discorsi di Niccolò Machiavelli
  • Franco Motta, Logiche dell’immateriale. Le apparizioni spiritiche nell’opera di Peter Thyraeus (1546-1601)
  • Valentine Saraïs – Nicolas Sarzeaud, Un’immagine da rivoltare. Il volto santo di Manoppello: rito e manipolazione
  • Paolo Cozzo, Apparizioni fra «dubbiezze, dissenzioni e guerre». L’uso pubblico delle ierofanie nel Piemonte meridionale tra fine Cinquecento e metà Seicento
  • Bruno Maes, Les apparitions mariales à l’époque moderne, ou l’émergence du modèle tridentin
  • Bruno Farinelli, Le divin Coeur dans un trône de flammes. Lessico politico, visioni mistiche e sovranità del Sacro Cuore di Cristo
  • Renzo Infante, Le apparizioni dell’Iconavetere nel secolare conflitto tra Troia e Foggia
  • Carlo Bazzani, Miracoli e ierofanie in epoca rivoluzionaria. Rivoluzionari e controrivoluzionari a confronto attraverso il caso veneto e cisalpino
  • Eva Fontana Castelli, Gli Ultimi Avvisi di Maria (Loreto, 1797)
  • Gaetano Spampinato, Apparizioni, rivoluzione religiosa e “identità americana” nel primo mormonismo
  • Pierangelo Gentile, La superstizione di re Carlo Alberto. Il caso della visionaria Carlotta Cerino
  • Jacopo De Santis, «Le congiure de’ miracoli». Eventi prodigiosi e ierofanie tra devozione e politica nella Roma repubblicana del 1849
  • Maria Paiano, Le apparizioni mariane dopo l’Unità d’Italia. «Il Giardinetto di Maria» di Giovanni Acquaderni (1863-1870)
  • Eleonora Rai, Prophecies, eschatology, and the fall of the Pope. The prophetesses of Pusiano and the crisis of the Roman Church (19th century) Alessandro Di Marco, Regnum Galliæ, Regnum Mariæ. L’apparizione di Pontmain nell’Ottocento tra nazionalismo e apostasia
  • Marta Margotti, Spettri della rivoluzione. Pratiche spiritiche, mutamenti sociali e inquietudini psicologiche tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento
  • Matteo Mennini, L’apparizione alle Tre Fontane a Roma (1947-1948) nell’«anno dei prodigi»
  • Jean-Noël Grandhomme, Les Apparitions de L’Île-Bouchard dans le contexte de l’échec de la ‘‘révolution communiste’’ en France (décembre 1947)
  • Oliver Panichi, Prudenza ecclesiale ed emozioni di massa nelle apparizioni mariane di Gimigliano (1948)
  • Francesco Ferrari, Le “apparizioni” della Madonna a Medjugorje tra la dissoluzione della Jugoslavia e la guerra di Bosnia (1981-1995)
  • Stefano Simiz, René Laurentin (1917-2017). Théologien, mariologue et historien des apparitions. Portrait historiographique
  • Ottavia Niccoli, Postfazione

SAGGI / ESSAYS

  • Angela Bernardo, La mediazione culturale in Europa. Un primo quadro analitico
  • Giulia Sfameni Gasparro, Statue da leggere. Porfirio e la “sapienza teologica” rivelata dalle immagini divine
  • Marinella Ceravolo, L’attivazione della statua di culto in Mesopotamia. Il rituale mīs pî tra dualità e riti di passaggio

MATERIALI / MATERIALS 

  • Augusto D’Angelo, «Beatissimo Padre… sono rientrato dalla Terra Santa». Il rapporto a Pio xii di mons. Giuseppe Bicchierai sulla situazione in Palestina e Israele agli inizi del 1949

Info: www.morcelliana.net

 

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M. Papasidero
«A laudi Deu» Luigi Rabatà tra storia memoria e pratiche devozionali
Roma 2019

Il volume ha per oggetto la figura del beato Luigi Rabatà, carmelitano vissuto nel Quattrocento e priore del convento di S. Michele a Randazzo, in Sicilia. Lo studio prende in esame gli atti dei due processi in partibus condotti a Randazzo nel 1533 e nel 1573, finalizzati a raccogliere le informazioni relative alla vita, alla fama di santità e ai miracoli verificatisi per intercessione del beato. Tra le fonti utilizzate nel volume, anche numerosi testi agiografici composti a partire dal Seicento e che fissarono la memoria di Luigi Rabatà nel corso dei secoli. Il libro ha l’obiettivo di condurre il lettore alla conoscenza di questa figura meno nota della storia dell’Ordine Carmelitano, fornendo un esame attento dei dati biografici, spirituali, cultuali e devozionali che emergono dalle deposizioni dei testimoni nei due processi e dalle altre fonti agiografiche e narrative nel corso dei secoli.

Marco Papasidero è laureato in Lettere moderne. Nel 2016 ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia delle forme culturali euromediterranee, ed è stato poi titolare di un assegno di ricerca presso l’Archivio Generale dell’Ordine Carmelitano. Attualmente è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione dell’Università di Torino. Le sue ricerche riguardano l’agiografia, il culto dei santi e delle reliquie, le pratiche devozionali e di guarigione nel cristianesimo.

Info: www.carmelitani.org

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D. Solvi
Il mondo nuovo
L’agiografia dei Minori Osservanti

Spoleto 2019

I dodici saggi qui raccolti delineano una nuova proposta interpretativa del corpus agiografico dell’Osservanza minoritica cismontana. Si tratta di un ricchissimo patrimonio di testi, che ha i suoi motori propulsivi nelle vitae di Bernardino da Siena e di Giovanni da Capestrano, ma si estende a tutta la vasta schiera dei nuovi predicatori popolari quattrocenteschi. Con loro si affermano un linguaggio agiografico specifico all’interno della tradizione francescana e un modello di santità inedito, quello dell’apostolo inviato a guidare e ammaestrare l’umanità perché torni a compiere i comandi di Dio. Il predicatore non è più il profeta apocalittico dell’epoca precedente, che invita al pentimento minacciando l’imminente castigo divino, ma l’araldo di un nuovo ordine, fiducioso nella capacità degli uomini, con l’aiuto di Dio, di edificare la città terrena a imitazione della città celeste. E nella quotidiana obbedienza alle leggi umane e divine, anche i laici possono realizzare il proprio percorso verso la salvezza. Come gli umanisti del loro tempo, i santi e gli agiografi osservanti descrivono con entusiasmo i segni di un mondo che rinasce e di una storia che riprende il suo cammino.

Daniele Solvi (Roma, 1971) insegna Letteratura latina medievale e umanistica presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, ed è membro del Consiglio direttivo dell’AISSCA (Associazione Italiana per lo Studio della Santità, dei Culti e dell’Agiografia) e della SISF (Società Internazionale di Studi Francescani). Ha dedicato gran parte dei suoi contributi agli scritti e alle vitae di Francesco d’Assisi, all’agiografia e alla storiografia francescana dal XIII al XV secolo e alla letteratura mistica mediolatina. Tra le sue principali pubblicazioni ci sono l’edizione critica dello Speculum perfectionis status fratris minoris (Firenze, 2006), la serie La letteratura francescana (con Claudio Leonardi e Francesco Santi; Fondazione Valla, Milano 2004-2015) e i volumi L’agiografia su Bernardino santo (1450-1460) e Il canone agiografico di san Bernardino (post 1460) (Firenze 2014, 2018).

Info: www.cisam.org

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Miracolo! Emozione, spettacolo e potere nella storia dei secoli XIII-XVII
a cura di L. Andreani e A. Paravicini Bagliani
Firenze 2019

Questo terzo convegno internazionale di teologia politica, organizzato dall’Opera del Duomo di Orvieto in collaborazione con la S.I.S.M.E.L., si è concentrato sul miracolo in termini di spettacolo, qualora il miracoloso avesse messo alla prova ordini sociali, ecclesiastici e non ecclesiastici, scatenando l’immaginazione, nella letteratura e nell’iconografia. Per studiare questo tema Orvieto è parso un luogo ideale, perché il miracolo qui corrisponde a realtà dell’arte e dell’architettura che meritano di essere prese in considerazione e propongono suggestivi interrogativi. La riflessione si è svolta sul lungo periodo, ben oltre il Medioevo e su un ampio spettro geografico, dall’Europa occidentale al Nuovo Mondo. Il volume presenta un mosaico di temi e di questioni intorno alla presenza del miracolo nella società,ponendo al centro dell’attenzione concetti come la verifica, le strategie di trasformazione di un corpo in un corpo santo, le mille reticenze e i forti sospetti nei confronti del passaggio dal naturale al sovrannaturale. Si discutono le messe in scena del miracoloso nel mondo del meraviglioso e del mirabile al servizio di finalità religiose, politiche ed ecclesiastiche nelle sue varie forme e contingenze,sullo sfondo di un’attenzione alle grandi tradizioni interpretative del pensiero cristiano da sant’Agostino in poi.

Info: www.sismel.it

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A. Marini
Francesco d’Assisi, il mercante del regno

Roma 2015

Il libro non rivoluziona la storiografia su Francesco d’Assisi, che è molto vasta e diversificata, né propone ribaltamenti interpretativi. Non è però conciliante con la tendenza di appiattire Francesco sulle posizioni del papato del suo tempo, né con una lettura delle fonti che – rifiutando un metodo critico elaborato in oltre un secolo – escluda una gerarchia fra di esse. Gli storici sono d’accordo che, per vagliare l’attendibilità dei biografi medievali di Francesco, i suoi scritti siano una “pietra di paragone”; tra questi il più utilizzato è il testamento, e lo è ampiamente anche in questo volume. Ma, accanto ad esso, sono presentate altre opere del frate di Assisi per evidenziarne la personalità e per verificare anche su di esse quanto scrissero gli agiografi.

Nel 2019 è stata effettuata la prima ristampa, con alcune modifiche dell’autore.

Info: www.carocci.it

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M. Maskarinec
City of Saints. Rebuilding Rome in the Early Middle Ages
Filadelfia 2018

It was far from inevitable that Rome would emerge as the spiritual center of Western Christianity in the early Middle Ages. After the move of the Empire’s capital to Constantinople in the fourth century and the Gothic Wars in the sixth century, Rome was gradually depleted physically, economically, and politically. How then, asks Maya Maskarinec, did this exhausted city, with limited Christian presence, transform over the course of the sixth through ninth centuries into a seemingly inexhaustible reservoir of sanctity?

Conventional narratives explain the rise of Christian Rome as resulting from an increasingly powerful papacy. In City of Saints, Maskarinec looks outward, to examine how Rome interacted with the wider Mediterranean world in the Byzantine period. During the early Middle Ages, the city imported dozens of saints and their legends, naturalized them, and physically layered their cults onto the city’s imperial and sacred topography. Maskarinec documents Rome’s spectacular physical transformation, drawing on church architecture, frescoes, mosaics, inscriptions, Greek and Latin hagiographical texts, and less-studied documents that attest to the commemoration of these foreign saints. These sources reveal a vibrant plurality of voices—Byzantine administrators, refugees, aristocrats, monks, pilgrims, and others—who shaped a distinctly Roman version of Christianity. City of Saints extends its analysis to the end of the ninth century, when the city’s ties to the Byzantine world weakened. Rome’s political and economic orbits moved toward the Carolingian world, where the saints’ cults circulated, valorizing Rome’s burgeoning claims as a microcosm of the “universal” Christian church.

The book has received the 2019 Hagiography Society Book Prize.

Info: www.upenn.edu

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A. Vauchez
Tra santi e città. Luci e ombre del Medioevo
Novara 2019

André Vauchez torna con un libro che è sintesi dei suoi maggiori studi sulla storia religiosa del Medioevo, indagando diversi aspetti della spiritualità occidentale: dalla concezione della santità all’importanza di pellegrinaggi, santuari e luoghi sacri, con approfondimenti sulla storia delle città, delle religioni civiche e dei rapporti tra le grandi fedi monoteiste. Un affascinante itinerario storiografico, che abbraccia l’intero spazio temporale del Medioevo, tra Francesco d’Assisi, Gregorio IX, il culto di san Gennaro a Napoli, la Roma dei pontefici e la Gerusalemme delle crociate, incontrando visionari, mistici, profeti d’Italia e di Francia. La spiritualità studiata da Vauchez, spiega Giancarlo Andenna, è la «spiritualità popolare», che «non ha alcun rapporto privilegiato con il mondo ecclesiastico, ma si allarga all’intero mondo dei laici, donne comprese». È la dimensione religiosa dell’uomo, nella sua interezza, a emergere da queste pagine. Un tema che, tra luci e ombre, non smette di parlarci anche della nostra contemporaneità perché, scrive lo storico francese, con «le trasformazioni degli ultimi vent’anni […] l’importanza dei fattori religiosi nella vita politica, sociale e culturale dell’Europa e del mondo, ben lungi dal diminuire, non ha fatto che crescere».

Info: www.interlinea.com

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G. Klaniczay
Santità, miracoli, osservanze nel Medioevo. L’Ungheria nel contesto europeo
Spoleto 2019

Gli studi sulla santità nel Medioevo negli ultimi decenni si sono rinnovati soprattutto grazie al dialogo con la storia sociale, l’antropologia religiosa, la psicologia, la storia let-teraria e la storia dell’arte. Da questo dialogo disciplinare, alimentato, tra gli altri, dal gruppo internazionale di studiosi riuniti nell’AISSCA (Associazione italiana per lo studio della santità, dei culti e dell’agiografia), sono scaturiti i saggi riuniti in questo volume, in cui si trova riflesso un punto di osservazione mitteleuropeo, influenzato dai più recenti orientamenti storiografici anglosassoni e francesi. In questa prospettiva, i saggi qui raccolti tentano di caratterizzare l’articolazione storica della santità tardo-medievale, attraverso i modelli principali e i fenomeni più appariscenti, quali i miracoli e le stigmate. Non sfuggono a questa indagine le osservanze francescane e domenicane del Quattrocento, che concludono (e smantellano) questa evoluzione medievale, come mostrano i falò delle vanità e l’inizio della caccia alle streghe.

Info: www.cisam.it

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