Angeliche visioni. Veronica da Binasco nella Milano del Rinascimento
a cura di A. Bartolomei Romagnoli, E. Paoli, P. Piatti
Firenze 2016

Una feconda stagione di studi e ricerche ha accompagnato la rinnovata attenzione dedicata al fenomeno delle «sante vive», mistiche e profetesse, la cui testimonianza ha segnato in profondità la vita religiosa e culturale italiana tra Quattro e Cinquecento, da Osanna Andreasi a Colomba da Rieti, da Domenica da Paradiso a Lucia da Narni, da Stefana Quinzani a Caterina de’ Ricci. Minor fortuna aveva avuto, rispetto a queste più celebri donne, la beata Veronica da Binasco (1445-1497), religiosa nell’istituto milanese del S. Marta. Del resto, dopo il suo tardivo assorbimento nella memoria liturgica degli Eremitani di sant’Agostino, nel menologio dell’Ordine la luce della beata Veronica e del suo angelo sarebbe stata presto eclissata dalla icona materna e taumaturgica di Rita da Cascia e, sul versante claustrale, da Chiara da Montefalco, famosa per i simboli della passione di Cristo trovati impressi nel suo cuore. A questa «distrazione» storiografica cerca adesso di porre riparo questo libro, che, anche sulla base di testi inediti, ripercorre il processo di sedimentazione della memoria letteraria e di costruzione della immagine iconografica di suor Veronica. Ma una particolare attenzione è riservata anche al contesto, e alcuni saggi del volume ricostruiscono in termini più storicamente attendibili la vicenda del S. Marta. Questo monastero «aperto» svolse infatti un ruolo importante nella Milano del Rinascimento, imponendosi quale crocevia di esperienze culturali, religiose e artistiche di alto profilo.

Info: www.sismel.it

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